Libra di Facebook sarà davvero la prima moneta digitale? Sicuramente non sarà l’unica.

Libra di Facebook sarà davvero la prima moneta digitale? Sicuramente non sarà l’unica.

Facebook ha da poco comunicato al mondo che vuole lanciare tramite la sua piattaforma Libra, una moneta digitale del tutto smaterializzata e basata sul concetto di blockchain.

Si tratta certamente di una grossa novità, ma d’altronde il gigante californiano non è nuovo in fatto di sorprese. La domanda però che dobbiamo farci è la seguente: Libra sarà quasi certamente la moneta digitale più famosa e utilizzata al mondo, ma sarà la sola?

Blockchain e moneta digitale

Quella di Facebook potrebbe diventare in futuro la prima crypto-social-valuta, del tutto sganciata dalle Banche Centrali e dalle istituzioni centrali di sorveglianza. Bisogna tuttavia fare un necessario distinguo: nonostante gli allarmi lanciati da giornalisti, pseudo-complottisti e addirittura da organismi politici a livello locale e mondiale, Facebook non batterà moneta.

La società di Palo Alto cioè non avrà la funzione di Banca Centrale di una nuova moneta: Libra sarà, più semplicemente, un mezzo finanziario che faciliterà gli scambi monetari sul social, ma rimarrà collegato (e “sottomesso”) al Dollaro americano.

Non ci sarà dunque alcun pericolo per il sistema di valute globali, a dispetto dei titoloni giornalistici. Libra sarà anzi una moneta digitale il cui valore unitario rimarrà deliberatamente ancorato al valore di $ 1, senza dunque un corso valutario proprio.

Quello che possiamo dare per certo è che la moneta digitale di Facebook sarà incentrata sul concetto di Blockchain. E questo è l’aspetto maggiormente interessante.

Prime licenze bancarie in Svizzera per la Blockchain

La delibera dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari svizzeri (Finma, equivalente della nostra Consob) è del 26 agosto scorso: tale provvedimento dà il via libera all’utilizzo della tecnologia Blockchain per le attività bancarie e lo scambio di valori mobiliari.

Si tratta di un’apertura storica, che apre le porte potenzialmente a nuovi strumenti finanziari e, anche, a monete digitali alternative.

Non a caso, proprio a Ginevra il 12 giugno scorso Facebook ha fondato e registrato alla locale Camera di Commercio Libra Association, l’associazione che farà capo alla nuova moneta digitale.

Moneta digitale e Banche Centrali

Se è vero che Libra potrebbe rivoluzionare il modo in cui paghiamo e acquistiamo online, è ancor più vero che le Banche Centrali mondiali non stanno a guardare. Pur rimanendo sotto traccia e lontane dai mass media, facendo bene i calcoli si scopre che circa il 70% di tutte le Banche Centrali del mondo stanno preparando una propria valuta digitale.

Curioso vero? La corsa ad anticipare (o contrastare) Libra è guidata ovviamente dalla Cina, che già prima dell’annuncio di Facebook aveva in programma lo sviluppo di una valuta digitale nazionale.

Il social americano ha solamente accelerato i programmi cinesi, che prevedono a breve il lancio di uno Yuan digitale controllato dalla People’s Bank of China (Pboc) e dalle principali istituzioni finanziarie cinesi.

Ma accanto al colosso cinese si stanno muovendo un po’ in tutto il mondo. In Svezia, paese in pratica cashless, si lavora ormai da un paio di anni a una e-krona digitale; in Lituania ed Estonia sono in rampa di lancio monete digitali basate su blockchain; l’Uruguay ha intenzione di lanciare il proprio e-Peso, così come altre nazioni quali India, Thailandia e Bahamas, senza tralasciare numerosi paesi in via di sviluppo in Africa e Asia.

Del tutto particolare infine il progetto ideato da Singapore e Canada, incentrato su un sistema di pagamento crossborder basato su blockchain e presieduto da Bank of Canada.

In ultimo, anche gli esempi di Venezuela e Iran, dove la moneta digitale nazionale sarebbe in questo caso finalizzata più che altro per aggirare le sanzioni americane o internazionali.

Come possiamo ben capire, Facebook sarà anche la più famosa delle monete digitali ma si potrebbe trovare al tavolo con una compagnia piuttosto numerosa.

Alla prossima. Happy and healty trading.

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