Report mensile sui mercati finanziari globali

Report mensile sui mercati finanziari globali

report mensile sui mercati finanziari e sul tradingI mercati finanziari nel mese scorso: analizziamo il report

 

Il mese scorso ha rispettato la tradizione di mese difficile da analizzare per i mercati finanziari globali. In piena fase di campagna elettorale per le elezioni USA molti esperti di mercato avevano pronosticato un Ottobre piuttosto volatile, e alla fine gli investitori hanno reagito bruscamente ad una serie di sviluppi economici che hanno depresso i rendimenti.

 

Gli indici azionari si sono spinti verso il basso, in buona parte a causa di dati economici migliori del previsto che gli investitori hanno interpretato come causa di probabili ritocchi al rialzo sui tassi da parte della Federal Reserve a dicembre. Il calo dei prezzi del petrolio ha inoltre ulteriormente pesato sui mercati azionari, insieme al fallimento dell’OPEC sui tagli di produzione.

 

Mercati e politica

Infine, il sorprendente annuncio del direttore dell’FBI James Comey il 27 ottobre sulla scoperta di una cache aggiuntiva di messaggi di posta elettronica, potenzialmente legata all’uso del candidato presidenziale Hillary Clinton di un server di posta elettronica privato durante il suo mandato come segretario di stato. Non proprio la miglior notizia per la volatilità dei mercati… La chiusura del mercato di quel giorno è stato un calo dell’1%.

Alla chiusura del mese l’indice del mercato USA a più alta capitalizzazione (Vanguard 500 Index) è sceso dell’1,8%: tra i settori peggiori quelli a più alta concentrazione di dividendi, come i servizi di telecomunicazioni e l’immobiliare.

 

Borse europee

 

Le borse europee (Vanguard FTSE Europe ETF) sono scese anche loro nel corso del mese, in modo maggiore rispetto al mercato USA con un risultato del – 3,5%. Il disagio degli investitori per la conferma dello stimolo monetario della Banca centrale europea è stato il fattore più importante che ha causato la perdita di valore dei titoli europei. Preoccupazione anche per il “Hard Brexit”, sempre sotto i riflettori.

 

Le parole del primo ministro britannico Theresa May sulla lotta all’immigrazione e sul freno della Banca d’Inghilterra alle politiche di orientamento accomodante sui tassi di interesse hanno poi peggiorato il sentiment di mercato. La sterlina britannica ha subito pesanti cali nel mese di ottobre, fino a un minimo di $ 1,22 contro il dollaro che ha rotto ampiamente i minimi post-Brexit a $ 1,33.

 

Al contrario il dollaro si è apprezzato del 3% nei confronti delle valute dei mercati sviluppati nel corso del mese, mentre i titoli dei mercati emergenti (Vanguard FTSE Emerging Markets ETF) hanno registrato un andamento relativo positivo, con un +0.3% in termini di prestazioni.

 

Fronte macroeconomia

 

Sul fronte macroeconomico si registrano ulteriori evidenti segni di rafforzamento. I dati sulla crescita del PIL degli Stati Uniti rilasciati per il terzo trimestre del 2016 si sono attestati al 2,9% (rispetto al trimestre precedente), un marcato aumento dal 1,4% del secondo trimestre. Gli utili aziendali hanno finora in gran parte raggiunto o superato le stime degli analisti. In particolare, il settore dei titoli finanziari ha registrato buoni risultati, con sorprese positive in termini di utili. Con la maggior parte delle aziende statunitensi che hanno già comunicato le trimestrali, il rischio di sorprese negative per i mercati azionari sembra ormai molto ridotto.

 

Le obbligazioni hanno seguito lo stesso andamento delle azioni, con l’indice obbligazionario core (Vanguard Total Market Index Bond) sceso del -0,8% nel mese. Il rendimento sui 10 anni USA è balzato di quasi 30 punti base, chiudendo ottobre al 1,84%, dal 1,56% di inizio del mese.

I rassicuranti dati economici e le prospettive di inflazione crescente sono i presupposti chiave per gli aumenti dei tassi di interesse di Dicembre, anche se l’attenzione sarà tutta concentrata sulla sera dell’8 Novembre….

 

Happy and healty trading

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